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SANTI SCIVOLONI

  • Immagine del redattore: Marco Bazzoli
    Marco Bazzoli
  • 29 mag 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

di @MarcoBazz92


Sembra impossibile ma è stata rotta la monotonia delle notizie giornaliere riguardanti il tandem guerra&politica. Finalmente una boccata di aria fresca! E chi l’ha portata questa arietta fresca? Un giovanotto di 87, Jorge Mario Bergoglio, in arte Papa Francesco, che durante un incontro a porte chiuse, socchiuse a questo punto, con i vescovi ha pronunciato queste frasi (che naturalmente subito sono arrivate a giornali e tg) parlando dei seminari e di chi ci possa essere ammesso: “Guardate, c’è già troppa aria di frociaggine in giro che non fa bene” spiegando che “C’è una cultura odierna dell’omosessualità rispetto alla quale chi ha un orientamento omosessuale è meglio che non sia accolto”. Santo Padre mi sei scivolato sui froci. Apriti cielo!

Potete immaginare a quale vespaio abbiano dato il là queste parole. Gli Indignados di professione sono sobbalzati sulle loro comode poltrone in pelle (un sobbalzo un po’ meno balzo del solito, forse per il fatto che a pronunciarle fosse stato “uno di loro”) increduli che quelle Sante labbra avessero potuto pronunciare eresie del genere. Riprendendosi piano dallo shock i nostri si sono lanciati al contrattacco, un po’ più timido del solito, infatti non si hanno ancora notizie riguardanti richieste di dimissioni rivolte a Papa Francesco per aver usato termini pescati dal vocabolario della lingua italiana, naturalmente il Devoto-Oli.

Un paio di cose mi sono passate per la teste leggendo qua e là le cronoche riguardanti la vicenda. La prima, se la riunione era porte chiuse, come hanno fatto ad uscire le frasi di Francesco? Qualcuno ha mentito, qualcuno ha detto una bugia, la porta non era completamente chiusa. Allora qui c’è qualcuno che ha commesso peccato? Ahi, ahi, ahi cari vescovi. Sono cose che non si fanno queste. Altra cosa riguarda la veridicità delle parole. Le avrà pronunciate veramente Papa Francesco? Sembra proprio di sì, smentite non c’è ne sono state, quindi possiamo essere quasi certi della veridicità delle frasi. D’altronde da Sante labbra non possono uscire bugie. Terza cosa riguardo l’indignazione che si è levata dopo l’uscita della Santa notizia. Come al solito in pochi fanno casino per molti. Il primo a sembrare per nulla agitato pare proprio essere Bergoglio, il quale non ha assolutamente corretto quelle frasi e anzi, non sembra volerlo fare nemmeno in futuro. La gente comune, i fedeli, quelli che la domenica si assiepano a Piazza San Pietro non sembrano aver perso nemmeno una goccia di quella fede incrollabile verso Papa Francesco, come se quelle parole non fossero mai state pronunciate. Neppure i diretti interessati, i froci, sembra non si siano sentiti offesi, d’altronde questo termine lo usano anche loro e poi hanno capito che il Santo Padre non voleva offendere nessuno. Restano gli Indignados, i soliti quattro gatti che si ergono a difensori della presunta vittima di turno, anche se il loro aiuto non è quasi mai richiesto e, anzi, spesse volte questi interventi provocano solamente ulteriori danni. Loro si che hanno messo in piedi la solita sceneggiata napoletana, con tanto di vesti stracciate, che ha l’unica utilità di riempire paginate di giornali, sprecando quintalate di carta. Aspettiamo solamente l’intervento di Saviano per completare il quadretto comico.

Cari mie Indignados fatevi una risata ogni tanto, indignatevi per i fatti in cui serve (vescovi che spifferano parti di incontri privati per esempio) e lasciate stare froci e gay che si sanno difendere da soli e sicuramente non lo devono fare da Papa Francesco.

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